Lo studio si fonda su un’accurata analisi dei dati ricavati dai Conti Economici (CE) compilati dalle Regioni italiane ed inseriti all’interno del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) del Ministero della Salute.
Nel 2014 la spesa è in crescita con la Campania al terzo posto (+ 2,1%), segnando un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti.
Per quel che riguarda la mobilità passiva si conferma il trend in crescita con un costo pari a circa 3,8 miliardi di euro annui. L’analisi dei saldi, purtroppo, mette la Campania in capo alla classifica regionale dei saldi negativi per 270,4 milioni di euro. Come a dire che siamo i primi per “migrazione sanitaria” sul presupposto di una carenza organizzativa dei servizi ed una evidente sottostima del fabbisogno assistenziale e dei correlati budget economici.
Il ticket, nei sei anni oggetto della valutazione, è cresciuto del 26%; la spesa afferente ai LEA indica la ospedaliera in calo di quattro punti, gli stessi che ritroviamo come incremento dell’assistenza distrettuale, mentre, ahinoi, la prevenzione rimane fanalino di coda a circa il 4% della spesa complessiva.
AGENAS (Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali). REPORT dati spesa sanitaria nazionale e regionale. Periodo 2008-2014




